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Cessione crediti, superbonus ma non solo…

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Cessione crediti, superbonus ma non solo… Poste italiane non acquista più

Sul sito delle Poste Italiane è apparso un avviso ufficiale con il quale è stato comunicato agli utenti che a partire da lunedì 08.01.2024 lo stesso ente non acquisterà più i crediti da bonus edilizi del 2023. A peggiorare la situazione, già complicata dalle innumerevoli modifiche intervenute tempo per tempo e dalla difficoltà di procedere con la chiusura dei lavori in corso, anche lo scarto delle deleghe che compensano i crediti tracciati e accettati.

Nemmeno il tempo di analizzare il recente decreto salva superbonus 110%, il DL 212/2023, in vigore dal 30.12.2023, e che ha (insufficientemente) provato a salvare i contribuenti dal possibile recupero delle cessioni eseguite mediante gli stati di avanzamento lavori (Sal) già eseguiti in caso di mancata conclusione degli interventi, che emergono ulteriori criticità, sulla gestione e cessione, nonché sulla compensazione delle detrazioni da bonus edilizi. La prima criticità è la chiusura di Poste Italiane spa all’acquisto dei crediti maturati sulle spese relative agli interventi edilizi sostenute nel corso del trascorso anno (2023). Sul sito, si legge che il servizio di Poste Italiane è attivo per le richieste di cessione presentate dai beneficiari originari del credito d’imposta (prime cessioni) e relativamente alle quote annuali fruibili a partire dal 2024, in relazione a crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2023 o a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti.

Quindi, dal giorno 08.01.2024, per chi si avvale di Poste Italiane sarà possibile richiedere la cessione delle annualità fruibili solo a partire dal 2025, per crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2024 o a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti e che, di conseguenza, non saranno più cedibili i crediti vantati sulle spese sostenute nel 2023 per i relativi interventi edilizi.

Tante le criticità, come la necessità di attestare i lavori eseguiti fino al 31.12.2023 per chi vuol beneficiare della detrazione maggiorata del 110%, ma anche quella di alcuni scarti “anomali” avvenuti proprio a cavallo dei due recenti periodi d’imposta (2023/2024).

Il caso riguarda, in particolare, i contribuenti che lo scorso 30 dicembre hanno inviato la delega modello F24 per effettuare il pagamento di debiti previdenziali utilizzando in compensazione un credito edilizio ricevuto quale corrispettivo da sconto in fattura, regolarmente presente nella parte dedicata del cassetto fiscale (area “agevolazioni”) e puntualmente accettato e indicato, per la parte tracciabile, come utilizzabile in compensazione. Un contribuente, in data 31.12.2023, ha ricevuto dall’AE una comunicazione di scarto della delega. La motivazione? Decisamente stringata e poco descrittiva: “Credito agevolativo concesso: assente”.

Il professionista delegato dal contribuente ha quindi chiamato il call center il quale ha affermato che l’AE ha inviato una mail ai propri operatori telefonici nel pomeriggio del 28.12.2023, avvisando che, poiché il 30 e 31 dicembre sono giorni festivi (sabato e domenica), il termine ultimo per utilizzare i crediti edilizi in compensazione (anno 2023) doveva essere il 29.12.2023 e preannunciando l’invio di numerose comunicazioni in tal senso da parte della stessa agenzia.

Senza entrare nel merito che la risposta sia stata effettivamente questa, l’istituto della compensazione prevede, precisa e disciplina specifiche cose, tant’è che anche l’AE si è espressa, nemmeno molto tempo fa (si veda la circolare 27/E del 2023), affermando che la norma di interpretazione autentica, avente valenza anche per il passato, consente l’utilizzo in compensazione tra crediti e debiti di enti impositori diversi e, quindi, a titolo esemplificativo, anche tra debiti previdenziali e contributivi e crediti derivanti dai bonus edilizi, con la conseguenza che, anche se si volesse valutare lo scarto per questo motivo, la compensazione è sempre ammessa per tutte le somme che possono essere riscosse mediante la delega F24, salvo divieti specifici.

Giuliano Vendrame
08/01/2024

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