extraprofitti

Extraprofitti, Confindustria e i poveracci

extraprofitti

Extraprofitti, Confindustria e i poveracci

Senti un po’ cosa dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: La tassa sugli extra-profitti delle imprese è in realtà un prelievo forzoso. Ci mancava pure lui…

Ha aggiunto che non si trova questa voce sui testi economici. Il tema degli extraprofitti nasce in Europa che ha fatto una analisi di cosa è successo dopo la pandemia”. Poi continua, spingendosi ancor più avanti, dicendo che quando si parla di extraprofitti, si sta parlando di margine operativo lordo. Fare una tassa su una riga di bilancio, io la chiamerei prelievo forzoso”, ha precisato il numero uno degli industriali.

Cosa cosa cosa?

Allora, se in linea teorica il ragionamento di Bonomi sta anche in piedi, in pratica dovrebbero essere considerati tanti fattori che hanno fatto sì che le banche abbiano guadagnato molto in questo periodo appena trascorso (e sono convinto che stanno continuando a guadagnare molto).

Per chiarire i termini che vengono usati vediamo cos’è la tassazione sugli extraprofitti e come aveva pensato di agire il Governo.

Cos’è il Margine Operativo Lordo. Il margine operativo lordo è un valore che misura la redditività di un’azienda, cioè misura la capacità di realizzare margini di guadagno. È un indicatore migliore anche rispetto alla voce “utile”. Come lo si calcola? Si può procedere in due modi (dall’alto o dal basso), partendo sempre da un conto economico riclassificato. Alto: si prendono i ricavi e si sottraggono i costi della produzione, i costi generali e i costi del personale. Basso: si prende l’utile e gli si sommano l’utile, gli ammortamenti e gli oneri finanziari. In entrambi i casi si arriva allo stesso risultato.

Cos’è il Prelievo forzoso. L’espressione, come suggerisce il nome, fa riferimento alla possibilità da parte dello Stato di prelevare soldi dai conti correnti dei contribuenti contro la loro volontà. Nella storia recente della Repubblica Italiana il prelievo forzoso più famoso è stato quello approvato nel 1992 dal governo tecnico di Giuliano Amato. Ma non è questo quello che il Governo aveva intenzione di fare. Sembrava volesse agire come una tassazione normale, quindi da pagare con F24.

Cos’è una patrimoniale. In teoria è un’imposta che consiste in un prelievo calcolato sulla basa delle ricchezza. In teoria dovrebbe gravare sui ceti più abbienti. Potrebbe colpire chiunque possieda immobili (abitazione, prima casa, negozi, magazzini, capannoni), oppure valori mobiliari (conto corrente, titoli di stato, azioni, obbligazioni, fondi comuni, gestioni patrimoniali, conti deposito, ecc). Inoltre potrebbe riguardare sia il patrimonio di persone fisiche che persone giuridiche.

Solitamente si parla d’imposta e non di tassa patrimoniale perché è corrisposta non a fronte di un servizio ricevuto, ma per servizi che lo Stato o gli Enti pubblici corrispondono alla collettività nel tempo. (qui mi sorge spontanea la domanda: ma quella di Amato non era né una imposta né una tassa, visto lo scopo. Tu mi chiederai: ma allora cos’era? Vuoi che te lo dica? Una rapina!)

Cos’è un extraprofitto. S’intende un incremento improvviso dei profitti legato perlopiù ad eventi eccezionali come variazioni della domanda di prodotti bancari, politiche adottate da banche centrali e, come nella fattispecie, dall’aumento dei tassi di interesse imposto dalla BCE per fronteggiare l’inflazione, così dice la BCE. Le banche italiane hanno registrato un aumento del margine d’interesse nel primo semestre del 2023 che supera il 50% rispetto all’anno precedente.

Quest’aumento è stato influenzato dall’incremento dei tassi d’interesse deciso dalla BCE, che ha portato a un aumento dei costi del denaro per le famiglie e le imprese senza un corrispondente aumento dei rendimenti sui conti correnti. La misura si basa sul modello precedentemente utilizzato per le imprese energetiche e prevede l’applicazione di un prelievo del 40% sugli extraprofitti bancari derivati dalla differenza tra interessi attivi (guadagni dai prestiti) e interessi passivi (spese per interessi sui conti dei clienti).

Gli extraprofitti bancari sono calcolati come differenza tra interessi guadagnati sui prestiti e mutui concessi, e interessi pagati dalla banca sui conti dei clienti.

L’imposta straordinaria viene calcolata con un’aliquota del 40% sul maggior valore del margine di interesse dell’anno 2022, che superi di almeno il 5% il margine del 2021, e sul margine dell’anno 2023, che superi di almeno il 10% il margine del 2021.

L’imposta straordinaria deve essere versata entro il sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio 2023, di solito entro giugno 2024.

Quali sono i fattori da considerare di cui parlavo prima? Oltre all’ingiustificato aumento dei tassi a favore delle banche e all’assenza di una contropartita nei rendimenti ai clienti, ci sono tutti gli aumenti che sono sotto gli occhi di tutti, carburante, energia elettrica, ecc. non credo che serva fare l’elenco, ce ne siamo accorti tutti. Le future richieste di denaro perchè il Superbonus manifesterà tutto il suo imbroglio.

I lavori da fare in casa per adeguarla alle norme energetiche, se non si vuole avere un deprezzamento del valore (che comunque ci sarà, perchè o paghi e vendi al prezzo di mercato svalutato per i lavori da fare oppure fai i lavori e vendi al prezzo di mercato. In ogni caso ci hai rimesso dei soldi). Devo parlare dell’autovettura? Ma devo andare avanti ancora a lungo. Non credo che serva. Sai bene anche tu a cosa siamo sottoposti.

Quindi se lo Stato decidesse, una volta tanto, di fare qualcosa per i poveracci dei propri sudditi, non vedo perchè i vassalli, valvassini, valvassori, feudatari e compagnia cantante, debbano (dapprima velatamente e con qualche isolata voce, poi vedrai che coraggio avranno tanti altri) risentirsene ed ergersi a paladini difensori delle banche. Nemmeno se le banche avessero bisogno di voci di difesa. Mi fermo qui perchè mi sale la rabbia.

Però ti lascio con una riflessione e spero che possa aiutare (te e me) a tenere dritte le antenne. Ma quando i prelievi forzosi, di cui parla Bonomi, saranno applicati (ma questa volta veramente) a noi poveracci, ci sarà qualcuno che ci difenderà? Oppure saremo abbandonati come sempre alle mercé di chi capita? Io purtroppo ho già la risposta, anche se in fondo m’illudo sempre che il popolo possa svegliarsi. Però vedo che l’azione addomesticativa che i Signori hanno fatto è stata veramente potente ed ha portato buoni (per loro) frutti.

Quante chiacchiere inutili, quanto tempo perso dietro a vicende che hanno già la parola FINE scritta non appena sono nate. Ricordi quando dicevo che nessuna banca pagherà mai…?

“Sul Monte Bianco sta succedendo quello che è il classico male italiano. Ogni mese quest’anno abbiamo detto che ‘il Monte Bianco chiuderà’ e abbiamo un problema che non è solo della Val d’Aosta, ma di tutto il Nord’. Poi arriva la frana del Frejus e improvvisamente ci svegliamo e diciamo ‘cosa succede al Monte Bianco?’. Dov’erano tutti quelli che dovevano occuparsene in questi mesi?

Lo abbiamo dichiarato più volte, ma come sempre finché non succede l’evento catastrofico non ci si accorge che avevamo un problema d’infrastrutture”, ha continuato Bonomi mettendo in evidenza che “è importante” il ponte sullo stretto di Messina, “però sono importanti anche i trafori. Senza connessioni le imprese non riescono a svolgere al meglio il loro lavoro che è quello di creare benessere per il territorio”.

“Abbiamo necessità assoluta di investire per agganciare le transizioni ambientale, digitale, energetica. Abbiamo bisogno di una politica industriale sia nazionale sia europea che abbia grande attenzione per la manifattura”, ha proseguito Bonomi spiegando che “lo diciamo in interesse dell’Italia e dell’Europa, perché senza manifattura non c’è Italia e non c’è Europa”. “Per essere competitivi sui mercati internazionali abbiamo bisogno di investire. Da inizio 2021 fino al primo trimestre 2022 gli investimenti italiani erano sopra la media del 3,5%, negli ultimi 5 trimestri siamo scesi allo 0,8%”, ha messo in evidenza.

“In questo Paese che non si è fatto mancare quasi nulla, l’Emilia con la sua forza manifatturiera ha giocato un ruolo chiave”, ha detto Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia Area Centro, durante l’assemblea dell’associazione, sottolineando che le aziende emiliane mostrano eccellenze importanti e sotto molteplici indicatori si sono dimostrate un passo avanti rispetto al resto del Paese. Caiumi ha citato il fatturato medio e il numero di dipendenti medi delle imprese emiliane oltre la media nazionale.

Per oltre il 50% si tratta di aziende esportatrici, con un’incidenza dell’export sul totale del fatturato pari al 36%, ha aggiunto precisando che il 32,6% delle imprese ha ottenuto il punteggio massimo per il livello d’innovazione raggiunto. Inoltre, negli ultimi anni c’è stato un rafforzamento dei bilanci delle aziende del territorio, in particolare delle pmi emiliane, che hanno progressivamente ridotto la dipendenza dal credito bancario e aumentato la diversificazione delle fonti finanziarie e del livello di patrimonializzazione.

In particolare, si è osservata una crescita del numero d’imprese che hanno emesso obbligazioni, che si sono rivolte al mercato del private equity e del venture capital, che si sono quotate all’Aim o che, in generale, hanno fatto ricorso a canali finanziari cosiddetti alternativi.  “Su Pnrr e fondi in generale crediamo che se ci sono, e sappiamo che è così, parti del Paese che non riescono a investire quanto è stato loro destinato, la regola automatica senza nessun filtro deve essere quella di riattribuire subito le risorse alle Regioni che meglio hanno saputo cogliere l’opportunità di investimento”, ha affermato Caiumi. “E’ obbligatorio riavere la nostra Romagna in ordine, il mercato non aspetta”, ha sottolineato Caiumi esprimendo “vicinanza ai colleghi della Romagna che lo scorso maggio hanno interrotto la loro attività perché sommersi dal fango.

Siamo lontani ancora dal recupero delle condizioni del prima, siamo vicini al generale Figliuolo e al suo staff per dare dove possibile il nostro contributo”. “Sono passati pochi mesi, è vero, ma il mercato non aspetta e su quei territori ci sono leader nazionali di nicchie che stanno subendo la concorrenza di altri player esteri”, ha aggiunto l’imprenditore sollecitando il governo a dare priorità a questi territori. “Abbiamo tutti la responsabilità di agire e farlo il più velocemente possibile. Al lavoro, dunque, non solo per il ripristino ma per migliorare l’esistente, senza ideologie, senza burocrazia, con la concretezza che ci ha sempre contraddistinto”.

Durante l’assemblea, Bonomi ha fatto un accenno ai suoi 4 anni alla guida degli industriali. “Sono stati anni in cui non mi sono annoiato. Sono stato eletto in pieno Covid, ho avuto il problema materie prime, c’è stato lo shock energetico, la guerra russo-ucraina, la più grande siccità da 70 anni, le alluvioni, 24 ore di colpo di stato in Russia”, ha spiegato. “L’immagine bella è quella delle assemblee del sistema di Confindustria.

Quando incontro i colleghi e le colleghe, in parecchie occasioni ho avuto modo di definirli degli eroi civili perché in questo periodo hanno fatto cose inimmaginabili”. In un Paese in cui “le risorse pubbliche non sono infinite, anzi sono piuttosto finite, noi dobbiamo occuparci di quegli spazi dove lo Stato sta arretrando”, ha proseguito Bonomi spiegando che gli imprenditori “lo fanno tutti i giorni per il Paese. Un Paese che non ci ama quanto noi lo amiamo, purtroppo. Ma questo non ci ferma, noi andiamo avanti ogni giorno perché sappiamo di avere una grande responsabilità, verso le nostre famiglie, verso la comunità, verso le famiglie di chi lavora nelle nostre imprese, verso i territori”.

Giuliano Vendrame
11/09/2023

PER CONTATTI compilate l’apposito form
Seguici su Facebook

 

Tags: , ,

richiedi informazioni

Compila il form sottostante ed un nostro incaricato ti ricontatterà nel minor tempo possibile

    Dichiaro di aver preso visione alla informativa sulla Privacy e acconsento al Trattamento dei Dati - Leggi INFORMATIVA PRIVACY

    le ultime news

    Aumenta il numero delle rate

    Aumenta il numero delle rate

    Per debiti inferiori o pari a 120 mila euro la rateazione potrà essere concessa fino a...

    Leggi di più

    Cartelle esattoriali, si va verso una nuova sanatoria?

    Cartelle esattoriali, si va verso una nuova sanatoria?

    Fisco amico! Sarà ma molti non ci credono...

    Leggi di più

    Concordato Preventivo Biennale

    Concordato Preventivo Biennale

    Per chi non aderisce ci sarà la possibilità di finire in liste di controllo...

    Leggi di più

    Criptovalute sotto lo sguardo della Guardia di Finanza

    Criptovalute sotto lo sguardo della Guardia di Finanza

    Particolare attenzione viene rivolta dalla GdF a eventuali fenomeni elusivi...

    Leggi di più

    Superbonus: quanto pesa sulle casse dello Stato?

    Superbonus: quanto pesa sulle casse dello Stato?

    L’impressione che se ne ricava è che i numeri in bilancio siano stati messi un po’ a naso...

    Leggi di più

    Sanzioni Iran. Da chi e perché?

    Sanzioni Iran. Da chi e perché?

    La UE è pronta a imporre nuove sanzioni all'Iran dopo l'attacco del Paese contro Israele...

    Leggi di più

    Draghi presidente della Commissione Ue? 

    Draghi presidente della Commissione Ue? 

    La Meloni dice di essere contenta che si parli di un italiano...

    Leggi di più

    Superbonus, basta a future agevolazioni a carico dello Stato

    Superbonus, basta a future agevolazioni a carico dello Stato

    il Superbonus, il bonus facciate e Transizione 4.0 hanno inciso marcatamente sui conti pubblici...

    Leggi di più

    IMU sugli immobili occupati

    IMU sugli immobili occupati

    Gli immobili occupati abusivamente sono esonerati dal pagamento dell’Imu...

    Leggi di più

    Cartelle AdER: possibilità immediata di 120 rate

    Cartelle AdER: possibilità immediata di 120 rate

    Maxi dilazione immediata, fino a ad un massimo di 120 rate, in caso di particolari e gravi eventi...

    Leggi di più

    Pensione? Una chimera…

    Pensione? Una chimera…

    L’adeguamento alla speranza di vita non riguarda più solo l’età (oggi a 64 anni), ma anche la contribuzione (oggi 20 anni)...

    Leggi di più

    Riforma fiscale (quella nuova): cominciamo a correggerla…

    Riforma fiscale (quella nuova): cominciamo a correggerla…

    Come accade nei gran premi, pronti via e subito ai box, per inserire alcune norme di correzione di quanto appena approvato...

    Leggi di più

    Banche dati del Fisco: sono sicure?

    Banche dati del Fisco: sono sicure?

    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano proprio i notai...

    Leggi di più

    Società a responsabilità limitata, scambio di quote senza il notaio

    Società a responsabilità limitata, scambio di quote senza il notaio

    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano proprio i notai...

    Leggi di più

    Cartelle non riscosse: discarico dopo 5 anni

    Cartelle non riscosse: discarico dopo 5 anni

    Cartelle non riscosse automaticamente scaricate dal magazzino esattoriale dopo il 31 dicembre...

    Leggi di più

    Rateazione AdER più lunga

    Rateazione AdER più lunga

    Se il contribuente dichiara di essere in temporanea situazione di "obiettiva difficoltà", l'Agenzia delle Entrate Riscossione concede...

    Leggi di più